Introduzione
Quando si acquista un bene immobile, durante la fase di due diligence legale, possono emergere aspetti relativi alla provenienza da gestire in modo appropriato.
Anche se tali questioni devono essere curate prima di concludere l’atto di compravendita è fondamentale non farsi spaventare dalla loro presenza.
Una delle casistiche più frequenti è quella in gergo “il buco nella provenienza”. Il “buco” si presenta quando, dall’analisi delle trascrizioni relative alla provenienza del bene immobile si si evince che semplicemente manca qualcosa (l’esempio visivo può essere quello di un ponte di legno al quale manca un asse).
In modo specifico, quando un bene immobile è pervenuto per successione, è possibile che la stessa non sia stata accettata.
Un modo per ripristinare la continuità della provenienza (e quindi ricostruire l’asse di legno mancante), è quello di effettuare l’accettazione tacita dell’eredità.
L’accettazione tacita dell’eredità: nozione
Ai sensi dell’art. 476 c.c., l’accettazione tacita dell’eredità si verifica quando il chiamato all’eredità compie azioni concrete che dimostrano la sua volontà di accettare l’eredità.
Il meccanismo si basa sul principio secondo cui, tale soggetto non avrebbe potuto compiere tali azioni se non nella sua qualità di erede.
In pratica, pur in assenza di un atto formale con il quale l’avente diritto dichiara espressamente di accettare l’eredità (o di essere erede), in caso di accettazione tacita, lo stesso, assume un comportamento che fa presupporre la volontà di accettarla.
In altre parole, il chiamato, compiere atti che solo l’erede potrebbe effettuare.
Il caso più frequente di accettazione tacita di eredità è quello del chiamato all’eredità che dispone di un bene che fa parte dell’asse ereditario (ad esempio vendendolo o donandolo).
Novità
Un’importante novità, riassunta qui in breve, è quella introdotta con la legge di semplificazione n. 182/2025 che ha modificato l’art 2648 c.c.
Con la nuova formulazione dell’articolo è possibile effettuare l’accettazione tacita di eredità anche sulla base di un atto notarile o di una scrittura privata autenticata contenente la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.
La novella ha permesso di semplificare e velocizzare le accettazioni mancanti di soggetti ormai deceduti, ripristinando così la continuità delle trascrizioni.
Come avviene l’accettazione tacita di eredità
In caso di compravendita immobiliare, l’accettazione tacita può avvenire direttamente nell’atto.
L’accettazione tacita dell’eredità si sostanzia nella menzione inserita nell’atto notarile di compravendita con cui si da conto del fatto che si procederà alla trascrizione dell’accettazione tacita medesima.
Successivamente, tale accettazione, viene trascritta, allineando le risultanze dei registri immobiliari con l’intestazione catastale.
Questo permette di ripristinare la continuità delle trascrizioni, e quindi della provenienza del bene, facendo sì che l’acquisto sia blindato e sicuro sia per l’acquirente che per il venditore.
Chi sopporta i costi dell’accettazione tacita di eredità
Questa è una delle domande più frequenti.
La risposta è molto semplice: i costi dell’accettazione tacita e della sua trascrizione sono a carico dell’erede che compie l’atto dispositivo.
Ovviamente, non essendo una norma imperativa, le parti possono accordarsi diversamente ponendo tali costi in capo all’acquirente; anche se quest’ultima ipotesi è meno frequente.
Perché l’accettazione tacita di eredità non deve spaventare
L’accettazione tacita di eredità, che si rende necessaria quando prima non è stata fatta alcuna accettazione di eredità da parte del disponente, è una casistica abbastanza comune e assolutamente gestibile.
Pertanto, al contrario di quello che si può pensare, non è una fattispecie che deve far sorgere timori in merito alla conclusione dell’affare.
In ogni caso è molto importante che l’assenza di accettazione dell’eredità sia indagata durante la fase della due diligence legale e che le parti di un atto (ad esempio venditore e acquirente) ne siano ben informate.
Tale accortezza è funzionale a non farsi trovare impreparati pochi giorni prima dell’atto (o addirittura in sede di atto notarile).
Giocare di anticipo in questo caso è fondamentale perché consente ai professionisti di effettuare tutti gli accertamenti e approfondimenti legali necessari, e alle parti di potersi accordare nel modo più gradito e di potersi organizzare per sostenere le spese relative, in modo da poter vivere l’iter di compravendita nel modo più sereno e gradevole.
The Legal Nook Insights
Abbiamo visto cosa si intende per accettazione tacita. Ecco alcune delle casistiche che, nell’ordinamento giuridico italiano, comportano o non comportano accettazione tacita dell’eredità.
| Casistica / Atto | Esito | Riferimenti | Ratio |
|---|---|---|---|
| Voltura catastale degli immobili | ✓ SÌ | Cass. Civ. n. 11478/2021 | RILEVANZA PATRIMONIALE Muta l’intestazione formale dell’immobile a favore dell’erede |
| Dichiarazione di successione | ✕ NO | Cass. Civ. n. 10729/2009 | RILEVANZA FISCALE Adempimento obbligatorio privo di valore civilistico probatorio |
| Vendita, donazione, disposizione di diritti su beni ereditari | ✓ SÌ | Art. 477 c.c. | ATTO DISPOSITIVO Presuppone necessariamente il diritto di proprietà sull’asse |
| Atti meramente conservativi e di vigilanza | ✕ NO | Art. 460 c.c. | GESTIONE PROVVISORIA Mera tutela dell’integrità del patrimonio da deperimenti |
| Azione giudiziaria di divisione | ✓ SÌ | Giurisprudenza | AZIONE DI MERITO Promozione di azioni spettanti esclusivamente al proprietario |
| Pagamento debiti con denaro proprio | ✕ NO | Cass. Civ. n. 20878/2020 | ADEMPIMENTO DEL TERZO L’intervento ex art. 1180 c.c. non intacca la massa ereditaria |
| Pagamento debiti con denaro dell’asse | ✓ SÌ | Cass. Civ. n. 4320/2018 | DISPOSIZIONE DI CASSA Utilizzo diretto della liquidità lasciata dal de cuius |
| Pagamento spese Funerarie | ✕ NO | Orientamento Prevalente | OBBLIGO MORALE Considerato adempimento di dovere familiare (se proporzionato) |
| Incasso crediti, prelievi bancari | ✓ SÌ | Giurisprudenza Costante | APPROPRIAZIONE Riscossione e confusione di somme della massa nel proprio patrimonio |
| Mero possesso dei beni ereditari | ✕ NO | Art. 485 c.c. | TERMINE DECADENZIALE Impone l’inventario entro 90 giorni per evitare l’accettazione ex lege |
Si deve sottolineare che la tabella qui riportata è meramente esemplificativa e ha lo scopo di fornire una panoramica di massima della tematica.
Dalla lettura della stesse si evince facilmente come le casistiche siano varie, articolate, suscettibili di sfumature che, anche se apparentemente impercettibili, possono comportare un diverso inquadramento della vicenda, e inoltre, spesso possano coesistere. Pertanto è sempre fondamentale effettuare, di volta in volta, un’approfondita e accurata valutazione casistica.

