La risposta in breve
L’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (comunemente conosciuto anche come estratto di matrimonio) serve per verificare con certezza il regime patrimoniale dell’acquirente (comunione o separazione dei beni). Poiché in Italia, dal 1975, il regime automatico è la comunione legale, è necessario accertare se l’immobile diventerà di proprietà esclusiva di chi sta firmando l’atto, oppure se entrerà automaticamente a far parte del patrimonio comune al 50% con il coniuge.
La risposta risiede nelle rigide regole del nostro codice civile a tutela della famiglia e della certezza dei registri immobiliari. Ecco cosa devi sapere.
Comunione o Separazione dei beni? Il nodo cruciale
Con la riforma del diritto di famiglia del 1975, l’Italia ha stabilito che, se i coniugi non dichiarano diversamente al momento delle nozze (o successivamente con atto pubblico), il regime patrimoniale predefinito è la comunione legale dei beni.
Questo ha un impatto enorme sull’acquisto di una casa:
- per i coniugi in comunione legale dei beni: qualsiasi immobile acquisti dopo il matrimonio (con alcune eccezioni, come i beni ereditati o acquistati con i fondi derivanti dalla vendita di beni personali) diventa automaticamente di proprietà di entrambi i coniugi al 50%, anche se all’atto notarile si presenta solo uno dei due e paga tutto lui.
- per i coniugi in separazione dei beni: L’immobile diventa di proprietà esclusiva di chi lo acquista e lo intesta a sé.
Per questo è importante reperire nei tempi utili per l’atto notarile la prova documentale del regime patrimoniale.
Attenzione: serve l’”estratto”, non il “certificato”
Un errore molto comune è quello di richiedere al proprio Comune il semplice certificato di matrimonio. Mentre il documento necessario è l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio. Qual è la differenza?
- il certificato di matrimonio attesta semplicemente che due persone si sono sposate in una certa data e luogo.
- l’estratto di matrimonio contiene anche le cosiddette “annotazioni a margine”. È in queste annotazioni che l’Ufficiale di Stato Civile riporta eventuali scelte sulla separazione dei beni, costituzioni di fondi patrimoniali, o eventuali sentenze di separazione e divorzio.
Solo leggendo l’estratto il si può avere la certezza matematica del regime patrimoniale attuale.
Come procurarsi l’Estratto di Matrimonio oggi
Oggi ottenere questo documento è molto più semplice rispetto al passato. Non è sempre necessario recarsi fisicamente allo sportello dell’anagrafe del Comune in cui ci si è sposati. Se il Comune è subentrato nell’ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente), l’estratto può essere scaricato gratuitamente accedendo al portale governativo tramite SPID o CIE.
Per chi non è sposato? Serve il certificato di stato libero
S si è celibi/nubili, divorziati/e o vedovi/e, tale condizione dovrà comunque essere verificata per giustificare perché l’acquisto dell’immobile avviene senza alcun potenziale diritto di terzi.
In questo caso il documento necessario è il certificato di stato libero (anche questo, in alcuni casi, scaricabile tramite ANPR).
The Legal Nook Insights
Eccoci alla parte dei Legal Nook Insigts, lo spazio dedicato alle pillole, alle curiosità e ai piccoli consigli pratici.
Relativamente ai documenti di cui abbiamo parlato, l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio e il certificato di stato libero, è opportuno prestare attenzione alle tempistiche, sotto un duplice profilo:
- il tempo necessario per l’ottenimento: prima abbiamo visto che ormai molti Comuni aderiscono all’ANPR; questa gradita e utile novità consente ai cittadini di ottenere i documenti, letteralmente con un semplice clic. Ancora oggi però, molti comuni non hanno fatto il loro ingresso in questa rete, pertanto è sempre importante verificare di volta in volta perché il rilascio cartaceo dei documenti non è sempre immediato, e a volte richiede tempi di attesa consistenti;
- la validità dei documenti: i documenti hanno generalmente una validità di 6 mesi. Quindi è utile prestare particolare attenzione alla loro utilizzabilità al momento dell’atto di compravendita.

